Osvaldo Cavandoli. Un artigiano dell'umorismo

di Daniela Trastullipubblicato il 06 Luglio 2017

Un documentario realizzato da Daniela Trastulli per Medialogo racconta Osvaldo Cavandoli attraverso un'intervista che è un po' la storia del cinema d'animazione italiano dagli anni '40 ai nostri giorni.
Il disegno e la manualità sono le sue grandi doti e le sue risorse. Dal 1936 al 1940 è disegnatore tecnico dell'Alfa Romeo. Sopravvive alla guerra collaborando con una cartoleria in Galleria, ma il pane buono per i suoi denti lo trova lavorando con Nino e Toni Pagot a "I fratelli Dinamite", lungometraggio che merita una riscoperta per la modernità, le stravaganze e l'intelligenza surreale, e che, come è accaduto alla quasi totalità del cinema d'animazione italiano, resta per il pubblico un oggetto misterioso.

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Nascosta dietro ai cancelli dei palazzi, a volte seppellita addirittura nel sottosuolo: la Milano segreta è un luogo sorprendente e affascinante, una città invisibile e spesso sconosciuta ai suoi stessi abitanti...
I cambiamenti urbanistici che hanno interessato una delle città più stratificate d’Italia: da Napoleone all'Unità d'Italia, dal Ventennio alla ricostruzione dopo i bombardamenti, dagli anni del boom alla riqualificazione delle grandi aree industriali.
Una passeggiata per riscoprire la Milano dei grandi architetti: da Piermarini a Gio Ponti passando per Portaluppi, Caccia Dominioni e gli artefici della ricostruzione nel dopoguerra. Una serie realizzata con l'Ordine degli Architetti di Milano.
Nomi poco altisonanti, forse, ma non meno importanti per la memoria collettiva. Le storie degli artigiani storici, che con il loro sapere e il loro lavoro hanno mantenuto in vita mestieri che sono tuttora patrimonio immateriale della città.
Una serie di ritratti al femminile. Donne che a Milano si sono cimentate nei campi dell'arte, della cultura e dello sport, riuscendo sempre a lasciare il segno...
Un viaggio alla scoperta dei capolavori di Milano. Custoditi nei più importanti musei cittadini e ammirati da visitatori provenienti da tutto il mondo, sono diventati nel tempo icone artistiche della città.