Milano, dalla guerra alla modernità

di Marina DottiPaola Usai, pubblicato il 30 Aprile 2018

Il documentario di MemoMi, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, racconta la ricostruzione nel dopoguerra di una Milano devastata dai bombardamenti. Protagonisti di quella stagione furono giovani professionisti e intellettuali vicini al mondo dell'ingegneria e a quello dell'arte: da Ponti a Mattioni, da Mangiarotti a Morassuti. Una ricostruzione edilizia e morale, poiché bisognava rimettere in piedi anche l'animo della città, la sua economia e la sua attitudine all'accoglienza.
Per approfondimenti, consultare il sito www.ordinearchitetti.mi.it

https://memomi.it/percorsi-di-architettura/milano-dalla-guerra-alla-modernita
Gli istituti storici della città e i giornali che fecero la contestazione, le figure di docenti eminenti e la guerra che piombò fin sui banchi: storie di scuole e di studenti nella Milano dell'educazione.
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quelle delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.