La Biblioteca Ambrosiana

di Giovanni Zaninottopubblicato il 07 Dicembre 2016

L'8 dicembre 1609, il giorno successivo alla festa di Sant'Ambrogio, Federico Borromeo inaugura la Biblioteca Ambrosiana. Finanziata a proprie spese dal Cardinale, è un servizio pubblico arrivato fino a noi dalla Milano del Seicento, che ancora custodisce testi rarissimi e tesori nascosti. Due secoli più tardi, Alessandro Manzoni la descriverà nei suoi Promessi Sposi, lodando Borromeo per avere offerto a tutti "carta, penne e calamaio".

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Nascosta dietro ai cancelli dei palazzi, a volte seppellita addirittura nel sottosuolo: la Milano segreta è un luogo sorprendente e affascinante, una città invisibile e spesso sconosciuta ai suoi stessi abitanti...
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
Nomi poco altisonanti, forse, ma non meno importanti per la memoria collettiva. Le storie degli artigiani storici, che con il loro sapere e il loro lavoro hanno mantenuto in vita mestieri che sono tuttora patrimonio immateriale della città.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Una serie di ritratti al femminile. Donne che a Milano si sono cimentate nei campi dell'arte, della cultura e dello sport, riuscendo sempre a lasciare il segno...
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.